2011
04.26



 

 

 

 

 

 

La cascina Burattana rientra a pieno titolo nel patrimonio architettonico del nostro territorio. Come molte altre, essa venne costruita quattro secoli fa,come abitazione plurifamiliare contadina. In essa era lo stretto necessario per la vita spartana dei suoi abitanti : un locale al pieno terreno (la cosiddetta “casa”) che si affacciava sul cortile principale e, in corrispondenza, al pieno superiore la camera, detta “stanza”. Era possibile comunicare direttamente fra sotto e sopra mediante una scala a pioli appoggiata ad una botola sul soffitto (il famoso “rebusel”). Sul medesimo cortile vi erano le rispettive stalle il cascinale e il cascinale per il fieno. Durante il giorno ogni famiglia separatamente si spandeva nei propri campi divisi in lotti da filari di viti frammiste a vari alberi da frutto e a gelsi. Ma quando rincasavano e il tempo lo permettevano, il proprio pasto lo consumavano su una panchina davanti alla porta di casa e cosi comunicavano. Con l’evento dell’industrializzazione ogni contadino divenne operaio ma non cessò di dedicare alla campagna quegli scampoli di tempo che il lavoro che il lavoro in fabbrica gli aveva lasciato. Oggi non si può pensare che tutto ciò sia riproponibile,però si può ricuperare la tradizione contadina che non ha cessato di caratterizzare gli abitanti di questa cascina. Si può proporla in termini nuovi, adatti alle mutate condizioni di mentalità e di ambiente del nostro tempo. Come già l’agricoltura si adattò all’epoca industriale e rimase come la cornice senza però scomparire, così ora, nell’epoca dell’informatizzazione e delle comunicazioni globali, vi è la possibilità di recuperare interamente la ricchezza della tradizione agricola e di metterla a disposizione della società mediante una serie di attività ad essa connesse che vanno a beneficio della società tessa. Dal connubio di queste due tradizioni della nostra terra (quella contadina e quella industriale) potrà nascere una nuova Burattana che porrà in armonia la saggezza contadina imprenditorialità  industriale.

NOI PER LA CASCINA BURATTANA

Nel settembre 2006 abbiamo presentato questo progetto IL PROGETTO all’amministrazione como ass.Amici della Cascina Burattana. Nel dicembre 2010 abbiamo ciostituito la cooperativa sociale agricola CASCINA BURATTANA, per realizzare quanto sopra. Il 25 marzo 2011 abbiamo firmato il contratto agricolo con il comune di Busto Arsizio ( Agesp – Paola Reguzzoni ) per quasi tre ettari di terreni che abbiamo cominciato a coltivare. Da fine maggio/ giugno inizieremo a vendere ortaggi e frutta della Cascina Burattana. Siamo 10 persone costituite in cooperativa… chi vuole ci scriva.

Vittorio Di Mattei Presidente cooperativa Cascina Burattana

 

L’intervista Audio

 

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2011
04.22


Abbiamo registrato l’intera conferenza del confronto dei candidati Sindaco a BUSTO ARSIZIO presso il locale di Comunita’ Giovanile.Numerose sono state le domande indirizzate agli esponenti di partito che si contenderanno il posto di primo cittadino.Il file e’ molto lungo , valutero’ di scomporlo in piu’ parti per agevolare la possibilita’ di ascolto.I candidati presenti :

Gigi Farioli, Carlo Stelluti, Francesco Iadonisi, Antonio Corrado, Gian Pietro Rossi e Bruno Tridico

<>Audio sull’incontro

(Link)

2011
04.10



siamo senza Telecamera! Furto ieri nella serata finale del Baff , finale con il botto !!


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